ERASMUS+ VOICES: LIBOURNE FRANCIA - LONG MOBILITY - 23345-MOB-0001 E 23345-MOB-0002

Noemi 4B TUR

Hi! My name is Noemi, and I have recently participated in the 2026 long-term mobility Erasmus+ project in France.

My journey began on February 23rd at Venice Airport. I travelled with Eleonora Vidussi (from class 4^ RIM) and teacher Pecoraro, who chaperoned us for the first three days to ensure everything went smoothly. We departed at 6:30 pm and, after a two-hour flight, we landed in Bordeaux. Our host families were waiting there to pick us up and took us to Libourne, where my French adventure officially began!

During my month-long stay, I attended classes at Lycée Max LINDER with my exchange partner, Louise. The first week was fascinating as I discovered how different the French school system is from ours. For instance, students change classrooms for every subject and, instead of a traditional bell, they use a song—which changes every week—to mark the end of each class.

Moreover, when a teacher is absent, students have more freedom: they can go to the Médiathèque (a modern library) to study together, or relax in the garden, or even leave the school grounds for a walk.

Last but not least, to ensure safety, a guardian stands at the entrance every hour to check student IDs before opening the gates.

I was also impressed by the teaching style. Classes are highly interactive, and teachers often use a variety of documents and primary sources rather than relying solely on textbooks.

Students attend school Monday to Friday, from 8 am to 5 pm, with a maximum of 7 classes per day. The timetable changes according to the selected subject, and there is 1 hour for lunch, from 12 am to 1 pm, when students can eat at home or stay at school.

Throughout the month, we had several meetings with other Erasmus students and with the Erasmus Coordinator, M.me Raffy. We took group photos and played icebreaker games to get to know each other. In the third week, we went on an amazing trip to the Lascaux caves, which was a true highlight of our program.

I absolutely loved this experience because it was incredibly rewarding. It allowed me to understand a different culture from the inside and was especially helpful for improving my French speaking skills. My favourite parts were: appreciating local cuisine, visiting Bordeaux with my host family and making new friends from different backgrounds.

It was an unforgettable journey, and I will definitely go back to France one day!

Noemi

 

Eleonora 4C RIM

Fin février, je suis partie passer cinq semaines en France, à Bordeaux, dans le cadre du projet Erasmus+ de mobilité longue proposé par mon établissement.

Cette expérience a contribué de manière significative à mon développement personnel : elle m’a permis de découvrir une autre culture, d’apprendre à la respecter et à m’y adapter, tout en approfondissant ma compréhension de la langue anglaise et française, objectif principal de ce séjour.

Durante questo periodo sono stata accolta da una famiglia di Libourne e ho frequentato il Lycée Max Linder, il liceo della città, insieme alla figlia della famiglia ospitante, Yliana, che a sua volta è mia ospite, fino al 15 maggio, per completare lo scambio.

La scuola si trova a Libourne, una cittadina a circa 30 chilometri da Bordeaux, e accoglie studenti provenienti da zone limitrofe, che spesso si spostano con i mezzi pubblici.

La prima settimana è stata principalmente dedicata all’adattamento al nuovo contesto. Prima di tutto è stato un adattamento comunicavo in inglese. Ho anche iniziato a familiarizzare con un sistema scolastico diverso da quello italiano, caratterizzato da modalità organizzative e didattiche nuove per me.

Nel corso del soggiorno ho avuto modo di osservare alcune differenze culturali, anche per quanto riguarda l’abbigliamento scolastico. In Francia, infatti, gli studenti godono di una maggiore libertà in questo ambito rispetto ai regolamenti più restrittivi in vigore nel nostro istituto, un aspetto che riflette forse anche un diverso approccio alla vita scolastica.

L’organizzazione della giornata scolastica è anch’essa differente: le lezioni iniziano alle 8:00 e terminano intorno alle 17:00, con un orario che ricorda in parte quello universitario, perché non tutte le ore sono consecutive. Questo sistema presenta vantaggi, ma richiede anche una buona capacità di gestione dei tempi, soprattutto per gli studenti che, come la mia ospitante, vivono lontano dalla scuola e non possono rientrare a casa durante le pause. Per questo motivo, tra i servizi offerti è presente anche la mensa scolastica.

Il percorso di studi prevede tre anni di scuola superiore; il primo ha una funzione orientativa in vista dei due successivi. Di conseguenza, tra le materie che ho seguito erano presenti diverse discipline scientifiche di base, simili a quelle affrontate in Italia nel biennio.

Un ulteriore elemento interessante riguarda l’attenzione alla sicurezza: sono previste infatti diverse tipologie di prove di evacuazione: “per intrusione”, “per incendio”, “per allagamento” e in caso di esplosione nucleare, specificità questa del contesto nazionale francese visto che sono presenti le centrali nucleari.

Nel complesso, il confronto tra il sistema scolastico italiano e quello francese è stato per me un’importante occasione di riflessione. Ho notato, a dispetto di un orario scolastico più esteso e più articolato, un minore carico di lavoro richiesto agli studenti. Le differenze nei programmi e nei metodi di valutazione mi hanno inoltre permesso di apprezzare punti di forza e caratteristiche proprie di entrambi i modelli educativi, arricchendo ulteriormente il valore formativo di questa esperienza.

Un suggerimento che mi sento di dare, volto a migliorare l’esperienza complessiva dello scambio, è quello di cercare di abbinare, ove possibile, ragazze e ragazzi della stessa età in modo da facilitare lo scambio e la condivisione di interessi e preferenze che spesso sono legate anche all'età. L’ideale, poi, sarebbe trovare studenti e studentesse che studiano, oltre all'inglese, anche l’italiano, in modo da offrire un’esperienza analoga alla nostra, ovvero un approfondimento nelle diverse lingue studiate (anche nella nostra lingua).

Concludendo con qualche aspetto più personale, da figlia unica, questa esperienza mi ha insegnato a vivere in una famiglia più grande della mia: immediatamente avevo anche due sorelle; mi ha mostrato le enormi differenze tra due paesi che, sebbene culturalmente molto vicini, mi sono sembrati anche molto diversi per lingua, cultura e modo di vivere; infine, mi ha anche fatto provare cosa significa avere un cane e di quanto impegno occorra per occuparsene.

Un bel ricordo che porto con me è il tempo passato in famiglia.

Je passais les week-ends avec ma famille d’accueil et j’ai eu la possibilité de mieux connaître la région: nous sommes allés visiter Bordeaux et la Cité du Vin. Un dimanche, j'ai déjeuné avec toute la famille élargie, nous avons vu l'océan, nous nous sommes promenés dans plusieurs petits villages de la côte et, la semaine avant mon départ, j'ai fait un barbecue avec leurs amis.

Eleonora 

L'Esperienza Erasmus+ tra il Lycée Max Linder di Libourne e il nostro Istituto.

Parola al docente referente dello scambio

Si è appena concluso con successo lo scambio Erasmus che ha visto due studentesse delle classi quarte del nostro istituto protagoniste di una immersione nella realtà francese della Nuova Aquitania (Francia). Per un intero mese, il Lycée Max Linder di Libourne (Bordeaux) è diventato la loro scuola, offrendo una straordinaria opportunità di crescita formativa e personale. Il progetto, basato su una reciprocità tra i due contesti scolastici francese e italiano, ha previsto inizialmente la partenza delle nostre studentesse nel mese di febbraio e, successivamente, la fase di accoglienza delle studentesse francesi in Italia, dal 20 aprile al 14 maggio. Le studentesse di Bordeaux hanno frequentato alcune lezioni di lingua straniera e hanno vissuto, a loro volta, l'esperienza in famiglia in Italia. Il loro periodo è stato inoltre arricchito da alcuni eventi aggregativi a tema Erasmus e da diverse uscite sul territorio, attività volte a favorire la partecipazione, la condivisione e la socializzazione. Oltre alla frequenza scolastica e alla grande valenza formativa, la bellezza di questa esperienza risiede proprio nell'inserimento presso le famiglie, che permette agli studenti e alle studentesse di sviluppare spirito di adattamento e una competenza linguistica maggiore a partire da un contatto umano e culturale più autentico. Questo mese di scambio non rappresenta solo un soggiorno, ma un investimento su di sé, producendo maggiore autonomia, competenza comunicativa e una più consapevole coscienza interculturale. Per molti studenti, infatti, queste esperienze costituiscono spesso una prima volta: la prima volta che volano o la prima volta che trascorrono un lungo periodo lontani da casa.

L’istituto “Zanon” ringrazia la referente del progetto in Francia, M.me Raffy, per la sua grande professionalità e cortesia; la sua gestione attenta è stata fondamentale per la buona riuscita del soggiorno, in uscita e in entrata. M.me Raffy ha fatto visita alla nostra scuola lo scorso 21 aprile, conoscendo di persona i luoghi e le persone della nostra realtà educativa. È grazie alla stretta sinergia tra docenti e alla dedizione di tutte le figure impegnate in questo tipo di scambi, che la cooperazione europea diventa un motore di conoscenza e di rispetto dell’Altro.

Un ringraziamento va anche alle famiglie ospitanti, senza la disponibilità delle quali questo tipo di scambi non potrebbe essere realizzato.

            Lo scambio con la Francia, concluso ufficialmente  il 15 maggio con il  rientro a Bordeaux delle studentesse francesi, si inserisce in un ciclo di mobilità brevi e lunghe che hanno arricchito lungo l’intero anno scolastico l'esperienza internazionale della nostra comunità scolastica. Considerata l'importanza formativa, oltre che personale, e l'ottimo esito dell'iniziativa, l'impegno dell'Istituto Zanon è già rivolto al futuro: è nostra ferma intenzione riproporre il progetto anche per il prossimo anno scolastico, consolidando questo legame privilegiato con il Lycée Max Linder e offrendo a nuovi studenti questa straordinaria opportunità di crescita.

 Daniele Pecoraro.