Aquileia e Grado: le classi seconde del Turismo alla scoperta della storia romana e medievale del Friuli
Il 26 marzo ha avuto luogo l’uscita didattica ad Aquileia e Grado che ha coinvolto gli allievi delle classi seconde Turismo 2A tur, 2B tur e 2C tur, accompagnate dai proff. Del Magno S., Rossi C., Arzenton F. e Giudici M.
L’uscita didattica fa parte del progetto “Il Turistico on the road”, che da anni per le classi dell’indirizzo Turismo, coniuga lo studio sui libri e in classe con visite sul campo per conoscere e “toccare con mano” il territorio e, in chiave orientativa, imparare a valorizzare le risorse della nostra regione.

Il meteo della giornata, freddo e piovoso, non ha scoraggiato gli studenti e i loro animi entusiasti per le visite programmate. Il programma della giornata prevedeva in mattinata un tour della zona archeologica e della Basilica di Aquileia, per poi spostarci nel pomeriggio a Grado, per la visita del centro città e del Museo di Archeologia Subacquea.
La prima tappa della visita didattica è stato il foro romano, ovvero il cuore pulsante della vita politica, amministrativa e sociale della città ai tempi dei romani. Successivamente ci siamo spostati ai resti del porto fluviale, che è uno degli esempi meglio conservati di struttura portuale del mondo romano in Italia: oggi sono ancora ben visibili le banchine di ormeggio e di carico/scarico delle navi. La terza tappa della visita è stata la “Domus di Tito Macro”, con i suoi pavimenti musivi ben conservati, l’impluvium e i resti delle botteghe.

Come ultima tappa, abbiamo visitato la Basilica Patriarcale che, insieme all’area archeologica di Aquileia, costituisce un sito UNESCO dal 1998, perché conserva i resti di una delle più grandi e ricche città dell'Impero Romano, e perché fu cruciale centro commerciale e spirituale per la diffusione del Cristianesimo. Gran parte della città romana rimane inesplorata sotto i terreni agricoli, costituendo una riserva archeologica di inestimabile valore. La Basilica è nota per i suoi mosaici paleocristiani del IV secolo e in particolare per il mosaico pavimentale, tra i più estesi d’Europa, che ricopre le due grandi aule di culto. Ci ha colpito molto la serie dei mosaici situati alla base del campanile, molti dei quali sono ancora avvolti nel mistero della loro simbologia.
Dopo pranzo, la visita didattica è proseguita a Grado, dove abbiamo ammirato le due Basiliche del centro storico: la Basilica di Santa Maria delle Grazie, la chiesa più antica della città, orientata come le antiche costruzioni romane, e la Basilica di Sant’Eufemia, che rappresenta uno dei massimi esempi di architettura paleocristiana in Italia, anch'essa rinomata per per il suo vasto pavimento musivo tuttora integro, che è sopravvissuto per oltre 1500 anni.
Essa, consacrata nel 579 d.C., divenne la sede del Patriarcato di Grado, rivaleggiando per secoli con Aquileia.
La nostra escursione si è poi conclusa con la visita del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea, finalmente aperto da pochi mesi, veramente particolare e unico nel suo genere: conserva, infatti, un’antica nave mercantile romana tornata alla luce dopo duemila anni, meglio nota oggi con il nome di Iulia Felix.

Il museo custodisce lo scafo ligneo della nave, rinvenuto nel 1986 a poca distanza dalla costa di Grado e recuperato grazie a un complesso intervento di scavo e restauro. Lo scafo è stato ricomposto su un supporto in acciaio, mentre nello spazio attorno sono esposti i materiali che costituivano il carico trasportato.

Le guide turistiche che ci hanno accompagnato hanno saputo suscitare in noi un grande interesse per questi luoghi: i siti archeologici e i mosaici, salvati dal deterioramento del tempo, raccontano la storia antica della nostra regione, ricca di cultura e di capolavori da tramandare.
Veronica Fabbro ( Classe 2AT )
