Le classi prime Turismo a Trieste con il progetto “Il Turistico on the road”

Pronti a passare una giornata di conoscenza e scoperta del territorio, noi alunni delle classi turistiche 1AT, 1BT e 1CT, il 24 marzo siamo partiti alla volta di Trieste.

L’uscita didattica fa parte del progetto “Il Turistico on the road”, che da anni per le classi dell’indirizzo Turismo, coniuga lo studio sui libri e in classe con visite sul campo per conoscere e “toccare con mano” il territorio e, in chiave orientativa, imparare a valorizzare le risorse della nostra regione.

La nostra uscita didattica è cominciata dal Museo della Bora di Opicina, dove siamo stati accolti dal sig. Rino, che gestisce il museo e ci ha spiegato l’importanza della bora per Trieste. Nel museo si possono utilizzare strumenti interattivi per conoscere i venti, ascoltare racconti, vedere fotografie e oggetti legati alla vita quotidiana dei triestini durante le giornate di bora, sia adesso che in passato. La guida ci ha anche detto che molte persone, dopo aver visitato il museo ed essersi appassionati di venti, imbottigliano dei venti provenienti da tutto il mondo e poi li portano al sig. Rino, ricevendo l'attestato di ‘ambasciatori eolici’.

Partiti dal museo siamo arrivati alla Strada Vicentina o “Napoleonica”, dove ci siamo incamminati su un percorso panoramico che si trova sull’altopiano del Carso, sopra Trieste. Da qui, abbiamo potuto ammirare il paesaggio carsico e un notevole panorama del Golfo di Trieste, che spazia dal Castello di Miramare fino alla costa dell’Istria.

Tornati alla corriera ci siamo diretti verso il Castello di Miramare, dove abbiamo pranzato nel maestoso parco, progettato dall’arciduca Massimiliano d’Austria, il quale fece costruire il Castello per la moglie Carlotta del Belgio. Finito il pranzo abbiamo effettuato una visita particolareggiata dell’interno del Castello, dove abbiamo visto le stanze reali e le stanze dedicate alla passione per la botanica dei due sovrani asburgici. Una curiosità: Massimiliano d’Asburgo voleva che da ogni finestra del castello si potesse vedere il mare. E in una giornata di sole come quella della nostra escursione, la vista era meravigliosa! Finita la visita, abbiamo potuto fare un giro del parco in cui si trovano molte specie botaniche rare, tra cui una sequoia gigante.

Da questa visita di istruzione ci portiamo un ricordo ricco di storia, di cultura e delle bellezze naturali della nostra regione.

Nicola Cantarutti e Viola Di Betta - classe 1^AT