Realizzazione di portachiavi in 3D

La classe 2^BT ha partecipato a un’attività molto interessante utilizzando la
stampante 3D. L’obiettivo del lavoro era quello di creare dei portachiavi da regalare
a studenti e docenti stranieri in visita presso il nostro istituto.

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I portachiavi che abbiamo realizzato sono a forma di cerchio e al loro interno
riportano la scritta “Zanon 2026”. Inizialmente, il professore di matematica Marco
Castellani ci ha illustrato le varie fasi dell’attività.
Dopo la spiegazione, la classe è stata divisa in quattro gruppi, in modo da
organizzare meglio il lavoro. Ogni gruppo aveva un compito diverso. Il primo gruppo
si è occupato di calcolare le misure delle lettere della parola “Zanon”, mentre il
secondo gruppo ha lavorato sulle dimensioni dei numeri “2026”. Il terzo gruppo ha
creato il modello in 3D sulla base delle indicazioni fornite dei primi due gruppi. Infine,
il quarto gruppo ha scritto una relazione per spiegare tutto quello che i vari gruppi
stavano facendo durante le ore di lavoro.

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Per eseguire bene i calcoli e inserire correttamente le scritte all’interno del cerchio
del portachiavi, abbiamo utilizzato i sistemi di secondo grado. In questo modo
abbiamo applicato la matematica a una situazione reale, comprendendo meglio a
cosa serve nella pratica.
Abbiamo lavorato al progetto per cinque ore. Durante questo tempo, non siamo
rimasti fissi nei gruppi, ma potevamo anche spostarci per aiutare gli altri, dare
consigli e confrontarci. Questo ci ha permesso di collaborare di più e di imparare
anche osservando il lavoro degli altri. Anche se a volte ci sono state piccole
incomprensioni, siamo riusciti comunque a lavorare insieme e ad andare avanti con
il progetto.

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Nell’ultima ora, insieme al professore Castellani e alla professoressa Miriam Mauro,
siamo andati a utilizzare la stampante 3D per stampare i portachiavi che avevamo
progettato.
In conclusione, il progetto è stato molto utile e interessante, perché ci ha fatto
lavorare in gruppo, ci ha insegnato a usare una nuova tecnologia come la stampante
3D e ci ha fatto capire meglio come la matematica può essere usata nella vita reale.