L’Università di Udine ritorna allo Zanon 25-26: lo sviluppo di videogiochi con Unity e C# per le classi 5° SIA

Il laboratorio rivolto alle classi 5° SIA (Sistemi Informativi Aziendali), riproposto anche quest'anno grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, ha rappresentato per noi studenti un'opportunità straordinaria. Il corso ci ha permesso di acquisire competenze pratiche nel settore del game development, sperimentando da vicino le fasi di progettazione, sviluppo e testing di un videogioco. È stata un’esperienza fondamentale per consolidare le abilità nel lavoro di squadra e nella risoluzione di problemi (problem solving), ma soprattutto per applicare in modo creativo, dinamico e coinvolgente le conoscenze informatiche maturate durante l'intero percorso scolastico.

L'interesse per questo ambito, d'altronde, affonda le radici in una passione che molti di noi coltivano fin dall'infanzia: il mondo dei videogiochi. Spinti dalla curiosità di capire cosa ci fosse "dietro le quinte" — come un insieme di righe di codice potesse trasformarsi in un mondo interattivo, come venissero gestite le collisioni o come l'intelligenza artificiale rispondesse alle azioni del giocatore — abbiamo trovato in questo laboratorio il ponte perfetto tra la creatività e la realtà tecnica.

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Il processo laboratoriale è stato suddiviso in fasi strutturate che hanno reso l'esperienza stimolante e altamente formativa.

Le 3 fasi del progetto laboratoriale

1. La creazione dell'ambiente e le basi tecniche

Durante gli anni di studio superiori abbiamo costruito una solida base logica attraverso i linguaggi di programmazione classici e le strutture dati. Questo bagaglio ci ha fornito i "mattoni" necessari (la logica, i cicli, le condizioni), ma è nella prima fase del laboratorio che l'ambiente Unity è diventato l'architetto del progetto. Utilizzando il linguaggio C#, abbiamo imparato a organizzare modelli, suoni e animazioni, vedendo come il codice potesse animare e dare vita a un mondo virtuale strutturato.

2. Implementazione della fisica e logica di gioco

La seconda fase si è focalizzata sull'interazione e sull'implementazione della fisica di gioco (gravità, attrito e gestione delle collisioni). Attraverso la scrittura di script personalizzati in C#, abbiamo imparato a gestire gli eventi e gli input dell'utente, realizzando interfacce funzionali e intuitive. È stato in questa fase che abbiamo compreso come trasformare concetti matematici e logici in meccaniche di gioco fluide e reattive.

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3. Il lavoro di gruppo e la sfida del debugging

La terza fase ha visto la nascita effettiva del videogioco attraverso il lavoro in team. Collaborando in gruppo, abbiamo dovuto ideare un concept comune, dividere i compiti e far convergere i diversi moduli in un unico prodotto funzionante. Questa fase ci ha permesso di apprezzare la complessità e la soddisfazione del debugging: risolvere un errore nel codice che impediva il corretto movimento di un personaggio è stata una lezione di problem solving molto più efficace di qualsiasi esercizio puramente teorico.

Un'esperienza formativa per il futuro

Partecipare a questo corso è stato un tassello fondamentale per il mio percorso scolastico. Mi ha permesso di comprendere a fondo cosa c'è dietro ai videogiochi con cui siamo cresciuti e come si mettono insieme i vari componenti di un progetto software complesso.

Oltre al divertimento, questa attività ci ha fatto scoprire strumenti professionali nuovi e versatili, spendibili in futuro in qualsiasi ambito lavorativo informatico, dove la capacità di adattarsi a programmi e tecnologie differenti è ormai un requisito fondamentale. In definitiva, considero questa esperienza il vero coronamento del mio percorso di studi; un progetto che ha saputo unire una vecchia passione personale alle competenze tecniche maturate in questi anni allo Zanon, aprendo una strada concreta per le mie prospettive future.

Uno studente della 5BSIA

Allegati

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