LE NOSTRE CASE: UNA GIORNATA DI MEMORIA ALL’I.T. ZANON

Il ricordo della shoah e una testimonianza significativa sono stati soggetti dell’evento “Le Nostre Case: Luci e Ombre del ‘900” ospitato dall’ I.T. Antonio Zanon il 9 aprile 2026 per celebrare la Geonight 2026. 

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Guidati dagli studenti ciceroni di 4^A SIA, 5^A SIA e 5^ A Tur, si è svolta nel primo pomeriggio la visita all’esposizione “L’inferno Nazista”: 36 roll up gentilmente concessi dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, divisi sui piani dell’istituto, che ricordano l’ingiustizia dei campi di concentramento di Belzec, Sobibor e Treblinka. I ragazzi hanno approfondito e spiegato con grande cura il contenuto della mostra e così, grazie ai loro dettagli e alle immagini, è stato possibile comprendere ancora meglio questo angolo di storia: cosa succedeva davvero all’interno dei campi di sterminio, la verità sulle modalità delle uccisioni di massa, e molti aneddoti e sfaccettature dell’Olocausto che spesso non si conoscono.  

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Successivamente in aula magna si è tenuto l’incontro con l’autore del libro “Le nostre case”, Paolo Marsich, accompagnato dallo storico Alberto Vidon e dal presidente della sezione FVG-AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), il professore Sergio Cecchini. Il dialogo è stato estremamente interessante, ricco di approfondimenti e curiosità rispetto alla storia della famiglia Bugatto, legata all’autore da parte materna, che fu costretta ad abbandonare Zara per l’evolversi della seconda guerra mondiale. Paolo Marsich ha deciso di non custodire questa storia soltanto per se stesso, ma di renderla pubblica affinché questa testimonianza sia un’ occasione preziosa per tutti per ricordare, ma soprattutto comprendere  le difficoltà che vissero tutte le famiglie nella loro stessa situazione, costrette a lasciare la propria casa, fuggire e ricominciare una vita altrove. La madre stessa dell’autore, ultranovantenne, era presente in aula: preziosa testimone diretta della vicenda narrata. 

E’ stato per il nostro istituto un grande orgoglio essere stato sede di una giornata così intensa e importante a livello storico e morale. 

Ringraziamo infine la sezione Friuli Venezia Giulia dell’ AIIG, con i quali il progetto era in collaborazione.

 

Eva Fongione, 5^B Tur.